Punti di interesse

I ponti tra Tezze e Friola

96 sono i ponti costruiti sulla Brenta per collegare le due sponde di un fiume che nasce dai laghi di Levico e Caldonazzo, lungo 174 Km e che sfocia a Brondolo nel mare Adriatico.

Il nostro Ponte della Vittoria è il 68esimo a partire dalla foce ed è stato concepito e realizzato per favorire il movimento delle persone, gli scambi commerciali e culturali tra le comunità rivierasche di Tezze e Friola.

Ponte di legno

Durante la prima guerra mondiale, e precisamente nel 1916, fu realizzato il primo grande ponte di legno su palafitte, un’opera mastodontica su progetto dell’ingegnere Vinciguerra, Colonnello del Genio Pontieri del Regio Esercito.
Un’opera di grande valore strategico per i movimenti delle truppe, considerando la vicinanza a Bassano e all’imbocco della Valsugana.
Il ponte venne utilizzato fino al 1932, quando, indebolito dalle “brentane” e dal deperimento del legname, fu demolito.

Primo ponte in calcestruzzo

Già nel 1933, e precisamente il 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, venne inaugurato il nuovo ponte in cemento. Il ponte, lungo 450 metri e composto da 36 campate, fu costruito dall’impresa Mazzocchin di Cittadella.
Erano gli anni delle grandi opere fluviali ordinate dal governo Mussolini.
Probabilmente per qualche errore tecnico, durante una disastrosa alluvione, il 22 settembre del 1937 crollarono due campate verso Tezze.
Erano passati solo 4 anni dalla sua costruzione.
Negli anni ‘50 il Gruppo Alpini di Tezze si adoperò alla costruzione di passerelle in legno per il transito delle persone.
Ma erano sempre opere provvisorie, spesso in balia delle frequenti piene del fiume.

“Passerella tedesca”

Siamo nel 1945, la guerra è ormai segnata e gli “Alleati” stanno ripulendo il territorio italiano dal dominio tedesco da sud verso nord. I tedeschi battono in ritirata e decidono di costruire una passerella in calcestruzzo per attraversare la Brenta, cento metri a nord del ponte.
Questo manufatto non sfuggì ai ricognitori inglesi e il 9 gennaio 1945 ci fu il primo bombardamento sulla passerella ancora in costruzione con leggeri danni al manufatto.
Ma quel ponte doveva essere distrutto, così il 24 aprile 60 grossi quadrimotori sganciarono a più riprese, più di 150 tonnellate di bombe centrando più volte il bersaglio.

Secondo ponte in calcestruzzo

Con l’accordo tra i comuni rivieraschi di Tezze e Pozzoleone, la Provincia, e grazie ai contributi statali, nel 1957 fu completata la costruzione di un nuovo ponte in calcestruzzo.
A causa di escavazioni selvagge però il letto del fiume sprofonda fino a 6-7 metri e porta allo scoperto le fondamenta dei piloni. Nella seconda metà degli anni ‘60 il ponte ha un primo cedimento. La viabilità viene ristabilita provvisoriamente con una capriata in ferro, successivamente vengono ripristinate le campate danneggiate.
La Brenta è un fiume a carattere torrentizio, la sua portata è irregolare e le “Brentane” fanno paura. Storica è quella del 1966 che sconvolse l’alveo del fiume peggiorando la situazione.
Il ponte resistette fino alla primavera del 1973 quando le autorità, per motivi di sicurezza lo chiusero al traffico (foto a lato).

Ponte Bailey

L’anno successivo si decise di ripristinare il collegamento tra le due sponde con un ponte Bailey.
Fu improntata una deviazione a nord del ponte con due raccordi stradali sui quali gli uomini del Genio Militare posarono due capriate per una lunghezza di 70 metri.
Nell’ottobre del 1975 una piena erode le rampe di collegamento lasciando però intatti piloni e capriate.
Successivamente la viabilità fu ripristinata dai militari del Genio con l’aggiunta di una terza capriata.
Il ponte Bailey svolse il suo compito fino al 1983.

Ponte attuale

Il 6 novembre 1983 fu inaugurato il nuovo ponte realizzato ad opera della provincia di Vicenza, progettato dall’ingegnere Urbani Flaviano.
Lungo 406 metri, largo 10, è composto da 17 campate ed è costato 2 miliardi e 300 milioni di lire.